Questo libro appartiene alla mia prima catena di libri.
Spiego che cos'è: su aNobii c'è un gruppo intitolato " Due chiacchiere con gli autori " in cui è possibile iscriversi a catene librarie organizzate dagli scrittori.
Ogni autore descrive l'argomento trattato nel suo libro, e se è di proprio interesse, è possibile mettersi in lista per la catena; il romanzo viene spedito al primo della lista che lo legge e lo
spedisce al secondo e così via....unico obbligo è quello di scrivere poi una recensione sia su aNobii sia sui propri blogs.
Ed ecco qui la mia recensione:
Il romanzo è diviso in tante storie che hanno come protagonista Gomez, il gestore di una cantina dove viene servito solo il rum più raro e buono.
Qui si incontrano vari personaggi più o meno legati a Gomez, che viene descritto come un tipo piuttosto fumantino e di poche parole.
Tutto il racconto viene esposto da Bart,la sua mazza da base-ball, nonchè sua unica arma di difesa.
Quest'idea di utilizzare un oggetto inanimato a cui Gomez è legato come narratore della storia mi è piaciuta tanto, come anche i personaggi e il modo di scrivere, scorrevole e mai privo di
ironia.
Invece mi ha lasciata un pò con l'amaro in bocca la brevità del libro, dei racconti e la mancanza di approfondimento nella personalità dei protagonisti.
Peccato, tutto rimane un pò così...." all'acqua di rose ".
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